IL PRINCIPIO ETERODOSSO È ABOLIZIONE DEL DIRITTO E DELL'UNITÀ SOCIALE (II).
R.P. Luigi Taparelli D'Azeglio d.C.d.G.
Da: Esame critico degli ordini rappresentativi nella società moderna, parte I., principii teorici, Roma 1851 pag. 46-59.
PARTE I.
PRINCIPII TEORICI DEI GOVERNI AMMODERNATI
CAPO I. — IL PRINCIPIO ETERODOSSO È ABOLIZIONE DEL DIRITTO E DELL'UNITÀ SOCIALE.[*] (§. II n° 61-74)
61. Dagli esempii fin qui accennati di principii morali foggiati o
trasmutati arbitrariamente secondo il bisogno del momento nella nostra
Penisola, sembrami risultare evidente con quanto nostro danno corriam
pur troppo anche noi Italiani per quel pendio d'intellettuale
indipendenza che tende direttamente ad annullare ogni verità e
per conseguenza ogni d[i]ritto sociale. Ben potrà
sopravvivere, anche se volete in molti intelletti, qualche verità
individuale, capace di rannodare socialmente i consenzienti: ma questo
nodo, essendo puramente accidentale, e mancante di quel vincolo
esterno che chiarisce autorevolmente il vero, non può dare al d[i]ritto
l'evidenza del titolo, e per conseguenza neppur la forza del concorso
sociale; potrà produrre delle fazioni ma non mai l'unità
sociale. Mi spiego: altro è il d[i]ritto evidente
socialmente, altro quello che parla nei penetrali della coscienza:
siete conscio a voi medesimo d'aver ricevuto un prestito? la coscienza
intima altamente il dover restituire. Ma se non foste quell'uom
sì retto che io vi credo, e ricusaste la restituzione, il vostro
creditore troverebbe egli la via di costringervi in giudizio? Certo
che no, se non avesse usata la precauzione d'esigere da voi un'apoca [=
un contratto N.d.R.] in
iscritto. E perchè? perchè il vostro debito non essendo
visibile alla società, questa non potrebbe a lui
congiungersi per costringervi all'adempimento. In questo caso per
altro sarebbe legata almeno la vostra coscienza, la quale a dispetto
vostro v'intimerebbe di pagare al vostro creditore; talchè
formerebbe fra voi due una unità d'intelletto e di propensione
ragionevole, lasciando sussister soltanto il dissentimento della
passione. Ma quant'altri casi possono succedere e succedono realmente
tutto giorno, in cui due litiganti si persuadono con ragioni contrarie
e con tutta la lealtà d'uomini onesti a strapparsi
scambievolmente di mano la materia litigiosa! In simil caso ogni
ravvicinamento per individual propensione è divenuto impossibile;
ed appunto per questo necessaria diviene a mantenere il consorzio
civile l'autorità giudiziaria. Se questa vien meno,
verrà meno con essa l'unità sociale delle volontà
mancandone la base, la sociale unità d'intelletto.