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mercoledì 20 luglio 2016

LA RICCHEZZA SECONDO L'IDEA CATTOLICA

R.P. Luigi Taparelli D'Azeglio d.C.d.G.

La Civiltà Cattolica anno III, vol. VIII, Roma 1852 pag. 25-39.

§. IV. SULL'AMMINISTRAZIONE [1]

SOMMARIO
25. Principii dogmatici, espiazione e redenzione. — 26. L'idea d'espiazione distacca dalla voluttà; — 27. come apparisce dalla storia: — 28. e conforta alla fatica; — 29. pareggiando i ricchi coi poveri. — 30. Stabilisce le giuste basi del valore — 31. falsate dagli economisti utilitarii ; — 32. corretti dalla carità cattolica. — 33. L'esempio del Redentore invocato dai filantropi, ha la sua vera forza fra' cattolici — 34. per gl'impulsi della carità; — 33. che rende spontaneo l'ordinamento economico, — 36. e l'armonia fra il ricco e il povero — 37. colla unità di coscienza pubblica, — 38. e colla onnipotenza della grazia. — 39. Meraviglie da lei operate; — 40. dovute al complesso dei suoi dogmi ed impulsi. — 41. Impotenza degli eterodossi al paragone. — 42. Non si emenda il comunista se non si emenda il ricco. — 43. Non si emenda il ricco senza influenze cattoliche. — 44. Non saranno sociali queste influenze, se la povertà non torna in onore. — 45. Non tornerà in onore, finchè si avvilisce l'elemosina, l'umiltà e il monachismo. — 48. Transizione.
25. Nel precedente articolo sull'Amministrazione abbiam considerata la ricchezza secondo l'idea che ce ne porge il sistema utilitario da un canto, e dall'altro la filosofia dell'ordine: passiamo a vedere le idee filosofiche dell'ordine nella ricchezza, perfezionate dall'influenza cattolica, ponderando prima gli universali principii dogmatici con cui si forma la giusta idea di ricchezza; poscia gli impulsi soprannaturali con cui la volontà vien confortata a seguir l'intelletto; da ultimo l'influenza che ne ridonda nell'opera e le condizioni in cui essa diviene efficace.

sabato 16 luglio 2016

L'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - LA RICCHEZZA (I)

R.P. Luigi Taparelli D'Azeglio d.C.d.G.

La Civiltà Cattolica anno II, vol. VII, Roma 1851 pag. 401-417.
PRELIMINARI
SOMMARIO
1. Divario fra amministrazione e governo — 2. Si ricorda il governo ammodernato — 3. e le sue conseguenze — 4. L'amministrazione si guida colla scienza — S. Checchè ne dicano gli utilitarii moderati.
1. Le persone si governano, le cose si amministrano. È questa la espressione consueta dettata dal senso comune agli animi retti, benchè non sia mancato talvolta chi abbia voluto (e secondo [il principio] utilitario non aveva il torto come vedremo) confondere e persone e cose sotto il comun vocabolo di Amministrazione. La differenza per altro è enorme: l'Amministrazione versa intorno alle sostanze irragionevoli e per[ci]ò incapaci di lor natura di resistere agl'impulsi; il governo si rivolge ad enti ragionevoli e per conseguenza liberi: l'arte di chi amministra consiste nel far muovere, l'arte di chi governa mira principalmente a far volere.